A seguito delle numerose controversie e del malcontento in materia di trasporto pubblico di persone non in linea, riguardo la mancanza di un decreto legge concreto che disciplinasse la materia per impedire l’esercizio abusivo o irregolare del servizio taxi e NCC, eccoci di nuovo a dover fronteggiare la nuova L.n.12 del 2019 che va a modificare alcune norme della L.n.21 del 1992, che cerca di adeguare la prassi del servizio in base all’evoluzione del mercato e all’innovazione tecnologica.

Cosa cambia? Vediamo nel dettaglio la nuova normativa

Per quanto riguarda la sede della rimessa, ogni azienda di noleggio con conducente deve avere la sede operativa e almeno una rimessa all'interno del territorio del comune che ha rilasciato l'autorizzazione. Le rimesse possono dunque essere più di una, ma almeno una deve essere situata nel territorio del Comune che ha rilasciato l'autorizzazione. La disponibilità di altre rimesse è tuttavia circoscritta al territorio della stessa provincia o area metropolitana a cui appartiene il Comune che ha rilasciato il titolo, e deve essere comunicata al Comune nel cui territorio è situata la rimessa. La possibilità di avere più rimesse all’interno della stessa provincia, naturalmente rende il servizio più flessibile rispetto a prima, dove era possibile stazionare e accettare richieste presso un'unica sede. Fanno eccezione le regioni con carenze infrastrutturali come Sicilia e Sardegna in cui l'autorizzazione rilasciata in un comune della regione è valida sull'intero territorio regionale.

Altre modifiche sono state attuate riguardo l'inizio e la fine del servizio presso le rimesse con l’art. 11 comma 4, L. n. 21 del 1992 che prevede che l'inizio ed il termine di ogni singolo servizio di noleggio con conducente, debbano avvenire presso le rimesse con ritorno alle stesse, tenendo presente ovviamente le modifiche sopra citate della L. 12 del 2019, secondo cui è possibile avere più sedi in altri comuni della stessa provincia. Inoltre il prelevamento e l'arrivo a destinazione dell'utente possono avvenire anche al di fuori della provincia o dell'area metropolitana in cui ricade il territorio del comune che ha rilasciato l'autorizzazione, mentre per Sicilia e Sardegna valgono le deroghe già menzionate.

Arriviamo poi all’Art.11 - comma 4-bis, secondo cui l'inizio di un nuovo servizio NCC potrà avvenire senza il rientro in rimessa solo se sul foglio di servizio sono registrate, sin dalla partenza dalla rimessa per il primo servizio, altre prenotazioni con partenza o destinazione nella provincia o area metropolitana in cui si trova il comune che ha rilasciato l'autorizzazione. Dopo il primo viaggio, con destinazione sia all'interno che all'esterno della provincia o area metropolitana, il successivo servizio, regolarmente registrato sul foglio di servizio sin dalla partenza dalla rimessa, potrà:

  • iniziare nella provincia o area metropolitana e finire ovunque
  • iniziare fuori dalla provincia o area metropolitana, ma finire nella provincia o area metropolitana
  • iniziare e finire nella provincia o area metropolitana

Per le autorizzazioni rilasciate in territori della Sicilia o della Sardegna, le partenze e le destinazioni dei servizi prenotati oltre il primo, quando registrati sul foglio di servizio sin dalla partenza dalla rimessa, potranno ricadere sull'intero territorio delle rispettive regioni, e dunque, i successivi servizi dovranno iniziare e finire all'interno della regione stessa.

Vi è tuttavia una deroga rispetto al luogo di inizio di un singolo servizio di noleggio con conducente, ovvero per due anni dall'entrata in vigore della legge di conversione, e quindi fino al 13 febbraio 2021, l'inizio di un singolo servizio, fermo l'obbligo di previa prenotazione, potrà essere fatto da un luogo diverso dalla rimessa, quando il servizio è svolto in virtù di un contratto concluso per iscritto con data certa entro 15 giorni antecedenti alla data di entrata in vigore della legge di conversione, cioè il 13 febbraio 2019.

Per quanto riguarda la sosta dei veicoli NCC, il comma 3 dell'art.11 della L. n. 21 del 1992 modificato dall’art.29 comma 1 quarter del DL n. 207 del 2008, prevede che i veicoli adibiti a servizio di noleggio con conducente debbano sostare solo nelle rimesse a disposizione dell'utenza, al contrario di prima che potevano sostare anche su un area diversa dalla rimessa. L’unica clausola che permette la sosta su suolo pubblico è prevista solo se tra un servizio e l'altro il vettore deve aspettare un cliente per il quale ha già una prenotazione che dovrà essere registrata sul foglio di servizio con annotazione precedente alla partenza dalla rimessa. E proprio in materia del foglio di servizio, eccoci arrivati alla L. n. 12 del 2019 che impone l’obbligo di compilare e conservare a bordo del veicolo il foglio di servizio in formato elettronico. Fino al momento in cui tale servizio elettronico non sarà messo a punto, il foglio deve essere comunque conservato in formato cartaceo con numerazione progressiva e depositato in forma di copia autentica presso la rimessa, mentre l’originale va tenuto a bordo

L'originale del foglio di servizio cartaceo deve essere tenuto a bordo del veicolo per un periodo non inferiore a quindici giorni ed esibito su richiesta degli organi di controllo. Nel caso dopo la prima prestazione il conducente ne esegua un'altra che non sia stata prenotata precedentemente alla prima partenza ma abbia inizio da una rimessa diversa in legittima disponibilità, la copia conforme del foglio di servizio in cui è registrata la nuova prestazione dovrà essere lasciata presso quest'ultima rimessa, e gli originali conservati a bordo del veicolo.

La novità riguarda l’estensione della normativa sulla sostituzione alla guida anche per le NCC, che permette di essere sostituiti a patto che il conducente si impegni per individuare un sostituto che garantisca l'esecuzione del servizio per tutta la durata dell'assenza.

La normativa transitoria prevede lo stop alle autorizzazioni


Tra le norme transitorie in materia di maggiore importanza e che ha suscitato numerose proteste, vi è sicuramente quella che proclama la sospensione delle autorizzazioni per i servizi NCC tramite autovettura, motocarrozzetta o natante (restano escluse dalla normativa le NCC con velocipedi e veicoli a trazione animale) fino al completo funzionamento del registro nazionale delle imprese di trasporto persone.

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